Nell'approfondita dottrina del Sutra del Diamante,i Cinque Occhi non sono cinque organi fisici indipendenti, ma cinque livelli diversi di «profondità cognitiva» che un praticante raggiunge quando comprende la verità cosmica. QuandoŚāriputra chiede a Buddha come «domare il cuore», Buddha rivela con questi cinque occhi la vera essenza dell'osservazione della realtà: la pratica non è fuggire dalla realtà, ma ampliare la dimensione dell'osservazione.
Definizione dei Cinque Livelli degli Occhi
- Occhio FisicoOsserva le forme e i colori dei fenomeni, limitato dall'ottica e dallo spazio, appartenente all'osservazione del mondo materiale.
- Occhio CelesteVede il «Mondo Grande», superando gli ostacoli materiali, penetrando nei dettagli lontani e fini, oltrepassando i limiti dello spazio.
- Occhio della SaggezzaVede la «Natura della Saggezza» (Prajñā), osserva che tutti i fenomeni sono vuoti, penetra nell'essenza impermanente delle cose.
- Occhio del DharmaVede che «tutti i fenomeni non sono nessun fenomeno», utilizza saggezze nel vuoto, ovvero il «Vuoto Meraviglioso», salvando gli esseri senza attaccamento.
- Occhio del BuddhaÈ una grande luminosità perfetta: «nessuna natura da mantenere, nessun Buddha da cercare», dissipa completamente le tenebre, permettendo di osservare tutte le dimensioni contemporaneamente.
La Transizione verso la «Vera Vista nel Vuoto»
Secondo l'interpretazione del Maestro, quando Buddha chiede a Śāriputra se possiede un «occhio fisico», si tratta di una transizione logica fondamentale: questo indica che un bodhisattva che ha compreso il «non-io» non entra nel nulla, ma manifesta la «vera vista» nel vuoto. La pratica consiste nel trasformare la visione limitata dell'«io» in una visione completa e armoniosa dei Cinque Occhi.